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martedì 18 marzo 2014

Pulire l'ARGENTO con metodo NATURALE, super ECONOMICO e VELOCE!!!

Pulire gli oggetti in argento può risultare un procedimento lungo e noioso in alcuni casi, soprattutto quando gli oggetti sono cesellati. 

L’argento è un metallo molto bello ed elegante, se pulito, perché riflettente e dal colore quasi bianco, ma se si ossida assume quel caratteristico colore scuro poco gradevole alla vista. Questo elemento chimico, infatti, è stabile nell’aria pura e nell’acqua pura, ma scurisce quando è esposto all’ozono, all’acido solfidrico o all’aria, contenente tracce di composti dello zolfo.
In commercio esistono diversi prodotti per pulire l’argento sotto forma di creme, spry o salviette imbevute, tutti più o meno della stessa composizione chimica, abbastanza aggressivi (tanto da dover essere utilizzati con guanti di gomma per evitare irritazioni della pelle) e dall’odore pungente e sgradevole. 

Esistono però metodi naturali, non inquinanti e non tossici, ma soprattutto veloci, facili da utilizzare ed economici, anzi, supereconomici!

Tra questi vi propongo il metodo con acqua, alluminio, sale e bicarbonato che sfrutta il fenomeno chimico-fisico di ossido-riduzione che si forma in una soluzione salina tra l’alluminio e l’argento, realizzando così una vera e propria pila chimica. Per amplificare l’”effetto pila”, aggiungeremo il bicarbonato, che potrebbe essere utilizzato anche da solo per rimuovere la patina di ossido dall’argento. Il processo elettrochimico che andremo a realizzare eliminerà la patina di ossido formatasi sugli oggetti d’argento.
Questa è la teoria. Passiamo alla pratica.

Occorrente:
·       un recipiente di dimensioni opportune, tanto da contenere in completa immersione gli 
        oggetti da pulire (può essere in vetro o acciaio da foderare con carta alluminio oppure
        direttamente una vaschetta in alluminio per alimenti, di quelle usa e getta)
·       carta alluminio
·       un sottopentola
·       acqua bollente
·       sale da cucina
·       bicarbonato
·       guanti in gomma
·       panno morbido in cotone

Procedimento:

Mettete dell’acqua sul fuoco e portatela ad ebollizione. Rivestite intanto il vostro recipiente con la carta alluminio, con la parte opaca rivolta verso l’interno e la parte lucida verso il fondo del recipiente.


Poggiate il contenitore su un sottopentola e non direttamente sul vostro piano di appoggio perché, dovendovi versare l’acqua bollente rischiereste di rovinare la superficie del tavolo o del piano su cui lavorate. Versate l’acqua bollente nel contenitore stando ben attenti ad utilizzare la dose giusta e cioè: per 1 litro di acqua discioglierete all’interno 1 cucchiaio di sale fino da cucina e 2 di bicarbonato.


Mescolate bene e non preoccupatevi delle esalazioni dei fumi che non sono tossici. Indossate guanti in gomma (per evitare scottature) e immergete completamente l’oggetto in argento da pulire, facendo in modo che tocchi la carta alluminio. 



Lasciate in immersione per qualche minuto se si tratta di un oggetto silver plated, altrimenti una decina di minuti se è un oggetto in argento 925 pieno. Vedrete che l’oggetto comincerà a sbiancare da solo all’interno del recipiente, a quel punto estraetelo dalla ciotola e asciugatelo subito con un panno morbido in cotone, perché a contatto con l’aria l’oggetto bagnato tenderebbe ad ossidarsi nuovamente …e il gioco è fatto, semplice, rapido ed economico!

PRIMA...






DOPO...






Cosa è avvenuto esattamente?
Non abbiamo fatto altro che riprodurre una pila chimica, facendo reagire alluminio, sale e acqua per ottenere un’ossido-riduzione, cioè un passaggio di elettroni da un elemento chimico all’altro. Con acqua calda e sale si ricrea una soluzione salina che assieme al catodo (argento) e all’anodo (alluminio) ha dato vita ad una reazione elettrochimica: l’argento si riduce, perdendo gli ossidi che vengono trasferiti all’alluminio, il quale, al termine dell’operazione, appare opaco. Il bicarbonato aiuta poi a rimuovere altri tipi di sporco che si aggiungono all’ossidazione, come i grassi che si depositano su posate e soprammobili.
Con questo metodo risparmierete molto tempo soprattutto per gli oggetti cesellati che, anche con i prodotti in commercio specifici per la pulizia dell’argento, vanno strofinati a lungo per rimuovere l’ossido.
Attenzione ad oggetti con pietre o parti da non bagnare, come meccanismi di orologi e simili: se le pietre o i meccanismi non possono essere rimossi, procedete immergendo una parte per volta dell’oggetto, tenendolo in mano senza immergerlo completamente. Potete eventualmente pulirli anche con un cotton-fioc o un dischetto di cotone imbevuti di soluzione acqua-sale-bicarbonato.
Piccolo suggerimento: affinchè il metodo descritto sia efficace è necessario che l’acqua sia bollente, quindi se avete molti oggetti da pulire sarebbe opportuno ripetere l’operazione più volte e quindi utilizzare al massimo un paio di litri d’acqua per volta (ricordando sempre le dosi: per 1 litro d’acqua, 1 cucchiaio di sale, 2 di bicarbonato).
Spero di esservi stata utile!!!

P.S. Scusate per la pessima qualità delle foto, avevo poca luce e a disposizione solo il cellulare (un pò datato)!

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